Gita sui Nebrodi – 14 e 15 settembre 2002   Foto

   Week - End tutto Off-Road

Per chi svolge l’attività fuoristradistica a 360 gradi, intesa sia come
disciplina sportiva amatoriale e sia come mezzo per stare a contatto
con la natura, il 14 e 15 settembre 2002 sarebbe stato un weekend
indimenticabile, di quelli che ti restano marchiati addosso.
Tutto nasce dall’idea di tre amici, Lucy Moscuzza, Carlo Vannucci e
Cristian Gregna, che, accomunati da una sviscerata passione per il 4x4,
hanno pensato di organizzare una gita sui famosi Monti Nebrodi con il
pernottamento in tenda personale nel cuore dell’incontaminata Serra del Re.
Gli inviti sono stati girati agli appartenenti a diversi clubs siciliani,Val di Noto 4x4,Aquile Dell'Etna Giarre, inclusi naturalmente i soci del Ciclopi Catania Club 4x4 e
del Sahara Club 4x4 di Ragusa, dei quali Carlo Vannucci e Cristian
Gregna sono i rispettivi presidenti, nonché a diversi amici al di fuori dai legami associativi.
Quel sabato pomeriggio non prometteva niente di buono, con un cielo che
già nella mattinata aveva inondato l’entroterra siciliano con grandi
piogge accompagnate da violenti temporali, con il sole ben nascosto
dietro quei nuvoloni neri e densi che avrebbero fatto anticipare di
molto l’arrivo della serata.
Nonostante ciò 16 intrepidi equipaggi si sono ritrovati all’orario
prestabilito nel paesino di Bronte, davanti l’ormai famoso bar Gangi,
da dove, dopo lo scambio di cordiali saluti, ha avuto inizio
l’escursione in 4x4.
Accompagnata da una fitta nebbia unitamente a scroscii di pioggia, la
carovana ha attraversato il Torrente della Saracena transitando per il
paese di Maniace salendo fino all’obelisco di Nelson, tra profondi
canaloni e pozzanghere di fango. Un primo intoppo si è avuto con lo
scoppio di un pneumatico da parte di Ivano durante la salita pietrosa
dopo l’obelisco. Prontamente aiutato dal resto del gruppo, ha poi
proseguito la sua marcia. Non è mancato il ritrovamento di un discreto
quantitativo di funghi, soprattutto mazze di tamburo.
Al calar della notte, in anticipo sul normale orario proprio per la
presenza dei nuvolosi e della nebbia, la carovana ha affrontato il
resto dell’itinerario all’interno del cosiddetto “Bosco di Catturale”
per poi giungere in serata nel pianoro di Serra del Re. Giunti sul
posto i partecipanti alla gita si sono resi conto che il cielo, ormai
buio, in realtà era sgombro da nuvole; ma era solo una breve illusione,
in quanto dalla costa tirrenica, come in uno spettacolo pirotecnico,
giungevano i riverberi netti dei fulmini che, a poco a poco, salivano
verso di loro. Prontamente tutti si sono prodigati a sistemare il campo
e le tende in modo da averle già pronte in vista dell’imminente
temporale. Nel frattempo, Carlo e Lucy proseguivano la marcia notturna
con i 4x4 per andare a recuperare il buon Corrado con il quale avevano
appuntamento, ma che non si trovava più. Risolto il problema e
rientrati al campo la fase successiva è stata quella, importante, della
preparazione della cena. In previsione dell’acqua piovana in arrivo, si
è preferito consumare tutto a base di affettati e pane, comunque in
un’atmosfera quasi irreale, tra la nebbia fitta ed al riparo di un mega
tendone piazzato tra 4 auto. Infatti, poco dopo, è arrivata la prima
pioggia, quasi leggera ed innocente, che ha comunque permesso a tutti
di cenare tranquillamente e di continuare la serata tra vino,liquori
(senza esagerazioni) e barzellette, nonché con lo scambio di opinioni
in 4x4. Ma il bello doveva ancora venire e non si trattava di Maurizio
Moscuzza che, finito il suo lavoro, ha raggiunto tutti verso le 23.30:
finita la serata, stanchi per l’attività svolta, tutti sono andati
dentro le tende a coricarsi ed è stato lì che il cielo sopra di loro
ha fatto capire di cosa poteva essere capace. Improvvisamente è
sembrato come se tutto il campo passasse sotto le cascate del Niagara
(beh, non esageriamo, al limite quelle del Catafurco!), accompagnato il
tutto da forti raffiche di vento ed un turbinio di fulmini e saette.
Meno male che erano pronti a quell’evenienza e nessuno si è preoccupato
più di tanto, restando dentro le tende a gustarsi lo spettacolo. Certo,
a qualcuno la cosa non è andata altrettanto bene; come ad Ivano che, a
causa di alcuni innocenti buchi nella tenda, si è trovato insieme alla
fidanzata a mollo all’acqua ed ha dovuto ripiegare per una salutare
dormita dentro il suo 4x4! La mattina il campo era ancora in piedi ma
erano evidenti i segnali del nubifragio. Altre tende erano state
allagata, ma forse per il troppo sonno gli occupanti non se ne erano
accorti fino al risveglio.
Un caldo sole mattutino ha accompagnato il gruppo verso una splendida
colazione, ben organizzata soprattutto dalle donne del gruppo ed in
particolare dalla “bionda” Lucy.
Smontato il campo ed organizzato il gruppo, ci si è spostati verso
ovest andando ad affrontare alcuni passaggi tecnici che hanno fatto ben
divertire tutti (un po’ meno chi era venuto con le gomme stradali!).
Sono stati visitati i laghetti del Biviere e Monte Soro, Portella
Miraglia ed altri incantevoli ed incontaminati posti. Ben scelto il
luogo dove è stato affrontato il pranzo domenica, sempre all’interno
del Bosco di S. Antonio, vicino la caserma Mafauda. La sosta è stata
lunga ma molto rilassante e necessaria per poter smaltire tutta la
carne, salsiccia ed altro che sono passati sul barbecue di Lucy. Nei
pressi di Capizzi, a causa del tardo orario alcuni equipaggi hanno
preferito affrontare subito il rientro a casa. Il resto del gruppo,
invece, ha voluto sfidare il boschetto di Pizzo Bidi, con lo
spettacolare sottobosco e le ……..salite di fango con i canaloni. A
piangerne le conseguenze un’altra gomma, quella del GR di Sebastiano,
detallonata da una radice.
Il rientro dalla gita, ognuno per le proprie destinazioni, è avvenuto
via asfalto, sia per la stanchezza (ma alcuni avrebbero preferito
proseguire ancora in fuoristrada un’altra notte al pensiero del lunedì
lavorativo)e sia per l’orario tardo.
Davanti ad un buon caffè nel paese di Troina i reduci si sono imposti
affinché i tre ideatori della gita, Lucy Moscuzza, Carlo Vannucci e
Cristian Gregna, organizzino presto un’altra escursione come questa,
che ha scritto nel cuore di tutti il vero significato della
parola
Fuoristrada ” !

Cristian Carlo Lucy  

Cristian 339-5814050     Carlo 340-9667223     Lucy 338-1824799    

  Carlo Vannucci Presidente del Ciclopi 4x4 Catania

    Cristian Gregna Presidente del Club Sahara 4x4 Ragusa

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