Il  differenziale

     

 

Il blocco differenziale ARB si può montare su ogni tipo di veicolo. Il grande vantaggio di questo sistema è rappresentato dal fatto che il veicolo, nel traffico stradale normale, circola col differenziale libero, evitando così l'usura precoce delle ruote o il rischio di un innesto improvviso del blocco. In fuoristrada, quando la situazione lo richiede, il blocco può essere attivato, con efficacia al 100%, in un decimo di secondo semplicemente schiacciando un pulsante. Il montaggio non presenta grosse difficoltà in quanto si lavora sugli assali originali sostituendo solamente la scatola del differenziale....

 

I bloccaggi del differenziale     

Questi congegni, genericamente chiamati blocchi, possono assumere svariate forme. Il blocco è senz’altro presente sui differenziali centrali, ma ne possono essere dotati anche quelli dei ponti per accrescere sensibilmente la mobilità del veicolo. Per ragioni di chiarezza li classificheremo in base alle modalità di azionamento.

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Blocchi manuali:

 

un apposito manicotto scorrevole può rendere solidale un semiasse con la scatola del differenziale escludendone così la funzionalità. L’intero cinematismo si trasforma allora in un semplice ripartitore che trasferisce, in ugual misura,la coppia ai due alberi di uscita .Il comando può essere meccanico o elettropneumatico. Nel primo caso si agisce, tramite una leva , direttamente sul manicotto provocandone lo scorrimento. I sistemi più moderni utilizzano invece un compressore elettrico per comandare dei pistoncini pneumatici che svolgono la medesima funzione della leva vista prima.Un fuoristrada con i differenziali bloccati acquista sì mobilità, ma perde contemporaneamente capacità direzionale .Quindi si dovrà procedere solo a bassa velocità e per brevi tratti. Inoltre se si aziona il manicotto mentre gli ingranaggi ruotano velocemente, possono provocarsi dei danni alle parti in movimento. Per questi motivi è essenziale bloccare i differenziali dei ponti solo a bassissima velocità e non in curva.

Blocchi automatici ( o autobloccanti )

 

Su alcuni veicoli a trazione integrale permanente si usa un giunto viscoso in funzione di blocco automatico del terzo differenziale. Per quelli che invece ripartiscono il moto tra le ruote di uno stesso asse si usano, generalmente, altri sistemi, ma con la medesima funzione: limitare, o impedire, che la coppia “fugga” la dove non serve. A differenza del blocco manuale, i sistemi autobloccanti trovano impiego anche su vetture stradali di alte prestazioni. Sul ponte posteriore di molti veicoli 4x4 si trova un particolare tipo di differenziale autobloccante, in cui l’effetto di blocco è assicurato da una serie di dischi di attrito e di molle, che oppongono una resistenza progressiva alla rotazione relativa dei due semiassi. Un differenziale autobloccante richiede , in fuoristrada, una tecnica di guida leggermente diversa da quella utilizzabile su un veicolo dotato di blocco manuale. Se il blocco automatico ha il vantaggio di non richiedere nessun intervento da parte del pilota, per contro presenta anche un grosso inconveniente. Poiché sempre in funzione, e quindi esplica la sua azione anche nelle curve, finisce per provocare sollecitazioni anomale alla meccanica e reazioni del veicolo difficilmente controllabili da un utente di normale esperienza. Per ridurre queste negatività si preferisce ricorrere a basse percentuali di bloccaggio, sull’ordine del 25 % - 40%.

 

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