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Per questa
terza edizione lo staff di Sicilia in 4x4.it è presente per
documentare l’intera manifestazione che si svolge a Trapani nel
bosco Scorace zona Erice a 500 metri sopra il livello del mare.
La sera del 25, abbiamo raggiunto partecipanti ed organizzatori
nel campo allestito per trascorrere la notte in tenda,scelto e
posizionato a breve distanza dalle prove.
Sin dalle
prime ore dell’alba piloti e navigatori si preparano per
affrontare le prove, momento ideali per conoscerli più da
vicino ed ammirare i poderosi off-road preparati di tutto punto,
una breve intervista agli equipaggi, in attesa del
briefing
che precede l’inizio della prova denominata prologo. Presto
capiremo il vero significato che li organizzatori hanno
attribuito al titolo della manifestazione, cioè percorrere per
12 ore prova dopo prova, percorsi al limite dell’estremo per
veri duri, pronti ad affrontare il peggior ostacolo che li
accompagna per tutta l’intera manifestazione,il fango.
Si possono
facilmente apprezzare le varie modifiche apportate ai
fuoristrada con verricelli posti anteriormente e per alcuni
anche posteriormente al veicolo ciò permette all’equipaggio di
affrontare più agevolmente certe manovre, gomme da fango e tanti
accessori pronti per essere sfruttati al massimo dai team che
dovranno lottare con pendenze laterali, salite, buche profonde,
pioggia e naturalmente tanto fango.
Appena
giunti alla prova prologo, ci affrettiamo a posizionarci per
poter effettuare foto e filmato di questa terza edizione del 12
ore trapani in the mud. Ecco tra i primi l’equipaggio formato
da: Francesco Brocato pilota e Vitano Giorgio copilota a bordo
del potentissimo CJ7 con motore 5.700 V8 assetto con ponti a
portale blocchi al differenziale posteriore ed anteriore. Sin
dalle prime battute si può intuire che il lavoro più faticoso
spetta soprattutto al copilota a terra ed ai verricelli che
dovranno compiere numerosi giri l’unico mezzo per far avanzare i
fuoristrada.
Le regole
da osservare pongono i partecipanti in un susseguirsi di manovre
da effettuare come ad esempio sistemare in continuazione la
guida che scorre lungo il cavo di acciaio o fune accessorio che
assicura la caduta verso il basso in caso di rottura del cavo,
regola che si impone soprattutto per la sicurezza, inoltre si
dovrà ben dosare l’acceleratore senza creare buche scavando con
i pneumatici, azione da controllare e moderare per non incorrere
in penalità, ciò permette di mantenere in qualche modo
l’integrità del percorso per i prossimi equipaggi.
E la volta
di Salvo Cavallo e del copilota Corrado Muscara’ con Toyota BJ
40 3500 Turbo Diesel. Un fuoristrada che dispone di due
verricelli posti anteriormente, uno meccanico ed uno elettrico.
L’adrenalina giunge ai massimi livelli, ci si sforza per
comunicare anche se a brevi distanze, la pioggia e il fango
mettono in serie difficoltà, le varie pendenze obbligano all’uso
costante del verricello, spostando da un punto all’altro
l’ancoraggio agli alberi senza sosta, perchè si dovrà mantenere
un buon tempo.
Sfrecciano
a bordo del leggerissimo Suzuki 1300 il Team composto dal pilota
Saglimbeni Dario e dal coopilota Cascio Maurizio di Castelbuono.
Molto ben coordinati nelle manovre, avvantaggiati sicuramente
dal peso ridotto del mezzo ed all’agilità del copilota.
Segue il
Mitsubischi di Russo Francesco con il copilota Angelo Torrisi di
Catania. Si prepara alla partenza l’equipaggio sempre di Catania
composto da Mario Stella e Francesco Di Giovanni su Toyota BJ71
3500 Turbo Diesel. Saro e Peppe Battiato a bordo del Toyota LJ
3000 Turbo Diesel. Battiato Russo e Stella hanno partecipato
alla scorsa edizione del 12 Ore Trapani in the mud 2004. A bordo
di un Mercedes sono Cardaci Vito e Davide Zingale di Regalbuto.
Da
Frosinone partecipano Protano Andrea e Del Sorbo Francesco con
un Favoloso Nissan Patron GR 5200 V8, dispone di due verricelli
anteriore e posteriore. Con un TJ Wrangler 4000 anchessi da
Frosinone sono Protano Daniele e Di Murro Andrea. Da Cefalu’
sono Tony Lo Curzio e Buonafede Stefano con un Suzuki Evolution.
La seconda
prova si svolge in un percorso sempre fangoso ma con delle
pendenze decisamente più impegnative. Sul gancio di un trattore
vengono ancorati i cavi dei verricelli per affrontare e superare
la salita. E’ una vera sfida percorrere in tempi record l’intera
prova senza bloccarsi, mantenendo in sicurezza il lungo cavo del
verricello che deve sopportare grandi pesi e continui strappi.
IL fango assomiglia ad un potente collante, si assiste
equipaggio dopo equipaggio ad una lotta contro il tempo, con
enorme fatica per il coopilota a terra che deve spostarsi in
continuazione per agganciare il cavo nei vari punti che seguono
lungo il cammino. Una prova anche questa che si percorre in
salita, lungo un sentiero stretto scivolosissimo e con pendenze
molto più accentuate della precedente.
A fine
giornata piloti e navigatori saranno stremati dal freddo e dalla
stanchezza, li attende un bel pasto caldo preparato nel campo
allestito in occasione ed in collaborazione della protezione
civile che segue l’evolversi della manifestazione, e prestare in
caso di necessità un soccorso medico. A conclusione della
giornata si effettuerà una prova notturna lungo i sentieri del
bosco Scorace.
Domenica
27, giunti al secondo giorno di gara, inizia il trasferimento
alle due ultime prove della manifestazione.
Un
briefing
e poi si alterneranno i team per affrontare un nuovo ed intenso
tracciato. Ben sincronizzati i navigatori dovranno impiegare il
minor tempo per sistemare la strops intorno ad un albero,
agganciare il cavo e pronunciare la frase d’obbligo, cavo in
tiro, bisogna prestare molto attenzione,una sua imminente
rottura potrebbe ferire spettatori o giudici di gara, dunque
l’avvertimento è d’obbligo.
Prima di
passare alla premiazione la 12 ore trapani in the mud si
conclude con un’ ultima prova che affronteranno solamente due
degli undici equipaggi. Per scelta facoltativa si alternano per
primo Saro e Peppe Battiato ed a seguire Francesco Brocato con
Giorgio Vitano. Una gara molto interessante e ben organizzata
dal Club 4ruotemotrici di Trapani che ogni anno organizza questa
interessante manifestazione e per questa edizione ha voluto
premiare i vincitori assoluti offrendo viaggio ed iscrizione con
partecipazione alle selezioni italiane del Rain Forest Challenge
2005.
12 Ore
Trapani in the Mud, un’esperienza unica da vivere ogni anno,
organizzata ai massimi livelli dal club 4ruotemotrici di
Trapani, un piacere immenso per noi di siciliain4x4 che abbiamo
voluto seguire da vicino, con estremo interesse ed entusiasti di
realizzare un reportage fotografico e video.
Abbiamo
assistito in questi tre giorni a delle prove decisamente
impegnative, ricche di eventi imprevedibili come il vero
fuoristrada sà sempre riservare, un’attività molto attesa e
diffusa, ideata per i clubs e tutti coloro che amano partecipare
a queste manifestazioni di puro off-road, dunque un appuntamento
annuale da non perdere.
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