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Le condizioni condizioni
meteorologiche non promettevano niente di buono. Fin dal
mattino nuvoloni densi e neri, pieni di pioggia e di neve per il forte
freddo, cingevano d’assedio la città di Ragusa, asserragliandola in
una morsa di gelo. Ma i partecipanti al primo Raduno Nazionale F.I.F.
organizzato dal nuovo direttivo del Sud Safari Club 4x4 di Ragusa, in
memoria dello scomparso amico Gianni Biazzo, sapevano di andare ad
affrontare molte difficoltà offerte dal tipico territorio Ragusano ed
appositamente ricercate dagli organizzatori.
Ben in 150 si sono presentati alla partenza nella grande piazza Libertà, dove era stata approntata una porta per il passaggio delle 4x4 con tanto di foto ricordo. E mentre ogni tanto in mezzo alle gocce d’acqua che cadevano dal cupo cielo, facevano capolino anche alcuni fiocchi di neve, gli equipaggi iniziavano l’avventura transitando per alcuni luoghi caratteristici della città, nonché attraversando la storica Ragusa Ibla. Poi subito ad immergersi nel verde dei primi dintorni della città, dove si sono subito incontrate le prime difficoltà che hanno rallentato la carovana: alcuni scalini rocciosi tipici di quelle carrate, con sbalzi anche di 50 cm, da superare con twist o con prove di equilibrismo. Inutile dire che la pioggia caduta abbondante ha reso molto divertenti anche i semplici tratti di sterrati, mentre ha fatto penare non poco nei passaggi più impegnativi o, peggio, nelle salite ripide. Per animare ancor di più la giornata, gli organizzatori hanno previsto anche il passaggio in tre distinte varianti “hard”, per gli equipaggi più ardimentosi. Per molti la nota più bella del road book è stata quella nella quale veniva indicato il Ristorante Le Due Palme quale punto di arrivo per la degustazione gratuita di prodotti tipici locali. Ed infatti nessuno è mancato a questo appuntamento, anche se non è mancata anche qualche polemica circa l’apparente mancanza di cibo per gli ultimi arrivati, ovviata subito dagli organizzatori e dai gestori del locale con la distribuzione di ulteriori quantità di prodotti di qualità. Il problema era stato causato dai primi arrivati che, forse, hanno mangiato qualcosa in più di quanto gli spettasse. Tutto risolto, quindi, e tutti hanno potuto gustare la fragranza dei prodotti ragusani, dai formaggi alle salsicce, dai salumi alla ricotta. Nel pomeriggio gli equipaggi sono stati avvolti da una a volte fitta nebbia che non li ha fermati dal proseguire imperterriti lungo il percorso. La stessa nebbia, in serata, ha esaltato un rosso tramonto del sole che ha fatto capolino tra le nuvole basse. Anche l’arrivo è stato ben organizzato all’interno del palazzo della Provincia Regionale di Ragusa,con l’intervento del Sindaco e dell’Assessore allo Sport. Lodevole e posta in risalto la natura filantropica della manifestazione: infatti, come previsto, parte dell’incasso è stato devoluto all’Associazione La Dimora di Ragusa per l'adozione a distanza dei bambini. Subito dopo è iniziato il sorteggio di gadget ed altro, nonché di un treno di gomme da fango. Innovativa la targa ricordo: si trattava infatti di un quadretto con all’interno la fotografia di ogni equipaggio con la propria auto, scattata alla partenza, personalizzata. Bilancio positivo, dunque, per un raduno che sembra destinato ad essere il primo di una serie sempre più interessante di manifestazioni posti in essere nella provincia di Ragusa.
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